FAMIGLIA GARCIA CARRION

L'azienda di famiglia, con 130 anni di storia, gioca ancora una volta un ruolo fondamentale nella produzione di vini dall'ottimo rapporto qualità prezzo. Inoltre, il "Berliner Wine Trophy" ha scelto GARCIA CARRION come miglior produttore di vino fermo in Spagna. Presente in più di 10 Denominazioni di Origine in Spagna GARCIA CARRION ha altri marchi noti oltre a PATA NEGRA come Viña Arnáiz, Marqués de Carrión o Mayor de Castilla. Innovazione costante, qualità e sostenibilità sono le massime dell'azienda di famiglia, valori con cui ha assicurato che i vini spagnoli siano riconosciuti e apprezzati in ogni angolo del mondo. Grazie al lavoro di una famiglia e al sostegno di oltre 40.000 agricoltori, GARCIA CARRION è la prima azienda vinicola in Europa e la quarta nel mondo.

 

PATA NEGRA WINE

GARCIA CARRION CHOSEN AS BEST WINERY OF OVER 500HA IN THE WORLD During these 130 years of history, García Carrión has become the leading winery in Europe and fourth in the World. Our commercial network extends to more than 150 countries across 5 continents. García Carrión was chosen as the best winery of more than 500 hectares in the world in the ‘Golden League 2019’. This league, organised by DWM – Deutsche Wein Marketing -, is known as the Champions League of Wine and recognises the most prestigious wine producers from all around the world. With over 100 brands around the world, we are continuing to grow and listen to the needs of our customers in the markets where we operate, in order to anticipate their needs and have the wines that are most in demand in each market. Being close to our customers across the 5 continents has led us to be the leading winery with 95% of our wines suitable for vegans.

Marqués de Carrión Winery, Rioja – 2006 In 2006 we purchased a winery in La Rioja, located in a beautiful village, Labastida, with a longstanding winemaking tradition. Currently known as Marqués de Carrión, covering over 15,000 square metres, it mixes the cuttingedge technology with the maximum respect to winemaking tradition. In this winery you will have a chance to visit the “Museum of Illusions”, designed by the renowned artist Jull Dziamski.

EFFETTI BENEFICI DEL VINO

Molte ricerche hanno evidenziato che un "buon" bicchiere di vino rosso risulta il rimedio naturale a tante situazioni che possono farci star male... bere un bicchiere di vino quando torniamo a casa, dopo aver lavorato tutto il giorno è uno dei più grandi piaceri che ci riserva la vita...Ma sapere che quel bicchiere di vino ha dei benefici per la salute... ci far stare ancora meglio. Analizziamo gli effetti positivi sul nostro organismo: (1) Riduce le malattie cardiovascolari: questo perché la presenza di antiossidanti aiuta a prevenire malattie cardiovascolari aumentando i livelli di colesterolo "buono" e provocando un effetto protettivo sulle arterie. (2) Ha effetti anticoagulanti e antitrombotici: è stato dimostrato che il consumo occasionale di vino diminuisce la quantità di proteina fibrinogeno, che favorisce la formazione di coaguli di sangue. (3) Favorisce la salute intestinale: il vino rosso e l'uva contengono polifenoli che aiutano a migliorare il microbiota intestinale. Oltre ad agire come prebiotici grazie ai suoi composti. (4) Pulisce il palato, Il vino rosso ha proprietà astringenti, riducendo così i sapori grassi. Grazie a questo, il sapore del resto del cibo viene spesso esaltato. (5) Aumenta la produzione di endorfine: uno studio dell'Università della California afferma che con il consumo di vino rilasci endorfine e ci rilassiamo...Per questi 5 motivi in Pata Negra Shop selezioniamo I migliori vini per cercare insieme ai nostri Clienti i migliori abbinamenti con i prodotti straordinari che la gastronomia iberica ci suggerisce...

Fateci conoscere e condividere  le vostre esperienze, i vostri migliori abbinamenti e noi saremmo lieti se possiamo di repliarli o migliorarli...

TeAm PaTa NeGrA

FRESCOBALDI

FAM. TORRES (SPAIN)

Variety:100% Macabeo

Ageing: The bottles have remained in our cavas in strict darkness and silence, a minimum of 12 months. The Cava Pata Negra is produced in our Winery located in the top of a hill that slopes gently toward the Mediterranean Sea in Vilanova i La Geltrú (Barcelona). Its origins date back to 1647, with a walled estate that from the 17th century served as a protection to an ancient Masia-fortress that, according to legend, had a passageway that connected it with the village. The present winery is surrounded by a 125-hectare estate of vineyards with the Cabernet Sauvignon, Merlot, Tempranillo and Chardonnay varieties. The winemaking facilities have a production capacity of 5 million Kg of grapes, with the most modern production and ageing systems, and a capacity of 20 million bottles of wine per year. It currently has 3,500 American and French oak barrels in order to obtain wines of high quality.

Alcohol:11,5 % vol Dosage: 7 g/L

Winemaking: To make this cava we choose the best white wines of Macabeo grapes and after adding the sugar and selected yeasts the second fermentation in the bottle (traditional method) in our cavas is carried out at a temperature never exceeding 16°C in order to obtain a small and persistent bubble. The bottles remain in our cavas in strict darkness and silence for a minimum of 12 months.

Tasting Note View: pale straw yellow, with small bubbles forming a permanent rosary in the glass. Nose: good aromatic intensity, fruity profile, citrus, apple and more complex yeast notes Mouth: wide entrance in the mouth, with fruity flavors, a refreshing acidity and well integrated with the body of the wine. Final clean and persistent.

Pairing: We recommend to serve very cold, between 4 and 6ºC. Fantastic aperitif cava, with all kinds of starters, fish and seafood. Cava Pata Negra Organic

PATA NEGRA ORGANIC CAVA

Affinamento: Le bottiglie sono rimaste nelle nostre spumanti in assoluta oscurità e silenzio, per un minimo di 12 mesi. La Cava Pata Negra è prodotta nella nostra Cantina situata sulla sommità di una collina che degrada dolcemente verso il Mar Mediterraneo a Vilanova i La Geltrú (Barcellona). Le sue origini risalgono al 1647, con un podere murato che dal XVII secolo fungeva da protezione ad un'antica fortezza-masia che, secondo la leggenda, aveva un passaggio che la collegava con il paese. L'attuale azienda è circondata da una tenuta di 125 ettari di vigneti con le varietà Cabernet Sauvignon, Merlot, Tempranillo e Chardonnay. Gli impianti di vinificazione hanno una capacità produttiva di 5 milioni di Kg di uva, con i più moderni sistemi di produzione e invecchiamento, e una capacità di 20 milioni di bottiglie di vino all'anno. Attualmente dispone di 3.500 botti di rovere americano e francese per ottenere vini di alta qualità.

Alcool:11,5 % vol

Dosaggio: 7 g/L Vinificazione: Per fare questo cava scegliamo i migliori vini bianchi di uve Macabeo e dopo l'aggiunta dello zucchero e dei lieviti selezionati la seconda fermentazione in bottiglia (metodo tradizionale) nelle nostre cava viene effettuata ad una temperatura mai superiore a 16°C in modo da ottenere una bollicina piccola e persistente. Le bottiglie rimangono nelle nostre cava in assoluta oscurità e silenzio per un minimo di 12 mesi.

Note di degustazione

Vista: giallo paglierino tenue, con piccole bollicine che formano un rosario permanente nel bicchiere.

Naso: buona intensità aromatica, profilo fruttato, agrumi, mela e note di lievito più complesse

Bocca: ampio ingresso in bocca, con sapori fruttati, un'acidità rinfrescante e ben integrato con il corpo del vino. Finale pulito e persistente.

Abbinamenti: Si consiglia di servire molto freddo, tra i 4 ei 6ºC. Il nostro consiglio molto apprezzato come aperitivo, con tutti i tipi di antipasti, pesce e frutti di mare. 

Variety: Macabeo, Xarel-lo y Parellada. To elaborate Cava Pata Negra Semi Sweet, the winery blends three varieties traditionally used for the production of cavas: Macabeo – a traditional variety of elegant aroma that originates balanced wines. Xarel-lo – autochthonous variety that provides acidity, structure and personality. Parellada – which gives it a floral aroma and very subtle.

Ageing: 12 months ageing on lees

Alcohol: Dosage: 35 g/L Alcohol: 11,5 % vol

Tasting Note: Bright yellow with glints of gold. Persistent small bubbles. Good intensity, elegantly floral, with hints of apples and citrus. Well structured on the palate, balanced and pleasant to drink. The aftertaste is sweet, fresh and persistent.

Pairing: Great with the aperitif and desserts. Sweet dishes pair very well with this sweet cava. Best served at 4 – 6ºC. Drinking through the forthcoming year is recommended.

Winemaking: To make this cava we choose the best white wines of Macabeo, Parellada and Xarel•lo grapes. After adding the selected sugar and yeasts, the second fermentation in the bottle (traditional method) is carried out in our cavas at a temperature never exceeding 16°C in order to obtain a small and persistent bubble.

Awards: Silver – Portugal Wine Trophy Silver – London Wine competition Silver – International Wine Competition Pata Negra Semi Sweet Cava CAVA PATA NEGRA SEMI SWEET

PATA NEGRA SEMI BRUT

Varietà: Macabeo, Xarel-lo e Parellada.

Per elaborare Cava Pata Negra semi dolce, l'azienda fonde tre varietà tradizionalmente utilizzate per la produzione di cavas: Macabeo – una varietà tradizionale dall'aroma elegante che dà origine a vini equilibrati. Xarel-lo – varietà autoctona che fornisce acidità, struttura e personalità. Parellada – che gli conferisce un aroma floreale e molto sottile.

Affinamento: 12 mesi sui lieviti - Alcool: Dosaggio: 35 g/L

Alcool: 11,5 % vol

Note di degustazione: giallo brillante con riflessi dorati.

Piccole bollicine persistenti. Di buona intensità, elegantemente floreale, con sentori di mela e agrumi. Al palato è ben strutturato, equilibrato e piacevole da bere. Il retrogusto è dolce, fresco e persistente.

Abbinamenti: Ottimo con l'aperitivo e dessert. I piatti dolci si abbinano molto bene a questo spumante dolce. Va servito a 4 – 6ºC. Si consiglia di bere durante il prossimo anno.

Vinificazione: Per fare questo cava scegliamo i migliori vini bianchi di uve Macabeo, Parellada e Xarel•lo. Dopo l'aggiunta dello zucchero selezionato e dei lieviti, la presa di spuma in bottiglia (metodo tradizionale) viene svolta nelle nostre spumanti ad una temperatura mai superiore ai 16°C in modo da ottenere una bollicina piccola e persistente.

Premi: Silver – Portugal Wine Trophy Silver – London Wine competition Silver – International Wine Competition 

PATA NEGRA CAVA BRUT

Variety: Parellada, Macabeo and Xarel-lo, the three grapes par excellence of the cavas.

Ageing: The bottles have remained in our cavas in strict darkness and silence, a minimum of 12 months. The Cava Pata Negra is produced in our winery located in the top of a hill that slopes gently toward the Mediterranean Sea in Vilanova i La Geltrú (Barcelona). Its origins date back to 1647, with a walled estate that from the 17th century served as a protection to an ancient Masia-fortress that, according to legend, had a passageway that connected it with the village. The present winery is surrounded by a 125-hectare estate of vineyards with the Cabernet Sauvignon, Merlot, Tempranillo and Chardonnay varieties. The winemaking facilities have a production capacity of 5 million Kg of grapes, with the most modern production and ageing systems, and a capacity of 20 million bottles of wine per year. It currently has 3,500 American and French oak barrels in order to obtain wines of high quality ageing, Reserve and large reserve.

Alcohol: 11,5 % vol Dosage: 7 g/L

Winemaking: To make this cava we choose the best white wines of Macabeo grapes, Xarel•lo and Parellada. After adding the selected sugar and yeasts, the second fermentation in the bottle (traditional method) is carried out in our cavas at a temperature never exceeding 16 ° C in order to obtain a small and persistent bubble. The bottles remain in our cavas in strict darkness and silence to date.

Tasting Note View: straw yellow, bright clean, with light green shades. Intense bubble, small size and vertical and regular detachment, forming crown. Nose: good aromatic intensity, very fresh preserving fruit notes typical of the variety. Mouth: good structure in the mouth, wide, alive and with very good acidity. The retronasal sensations are clean, fresh and persistent. Pairing We recommend to serve very cold, between 4 and 6ºC. It is recommended to taste it throughout the meal as it is a complex cava. It is ideal to accompany all types of fish, smoked and rice.

Award: International Wine and Spirit Competition 2014 – Silver medal Cava Pata Negra Brut

PATA NEGRA CAVA BRUT

Vitigno: Parellada, Macabeo e Xarel-lo, le tre uve per eccellenza dei cavas.

Affinamento: Le bottiglie sono rimaste nelle nostre spumanti in assoluta oscurità e silenzio, per un minimo di 12 mesi. Cava Pata Negra Brut è prodotta nella nostra azienda vinicola situata sulla sommità di una collina che degrada dolcemente verso il Mar Mediterraneo a Vilanova, La Geltrú (Barcellona). Le sue origini risalgono al 1647, con un podere murato che dal XVII secolo fungeva da protezione ad un'antica fortezza-masia che, secondo la leggenda, aveva un passaggio che la collegava con il paese. L'attuale azienda è circondata da una tenuta di 125 ettari di vigneti con le varietà Cabernet Sauvignon, Merlot, Tempranillo e Chardonnay. Gli impianti di vinificazione hanno una capacità produttiva di 5 milioni di Kg di uva, con i più moderni sistemi di produzione e d'invecchiamento, e una capacità di 20 milioni di bottiglie di vino all'anno. Attualmente dispone di 3.500 botti di rovere americano e francese per ottenere vini di alta qualità da invecchiamento, Riserva e grande riserva.

Alcool: 11,5 % vol Dosaggio: 7 g/L

Vinificazione: Per fare questo cava scegliamo i migliori vini bianchi di uve Macabeo, Xarel•lo e Parellada. Dopo l'aggiunta dello zucchero selezionato e dei lieviti, la presa di spuma in bottiglia (metodo tradizionale) viene svolta nelle nostre cava ad una temperatura mai superiore ai 16°C in modo da ottenere una bollicina piccola e persistente. Le bottiglie rimangono nelle nostri botti di cavas nella più assoluta oscurità e silenzio fino al momento della loro produuzione in bottiglia.

Note di degustazione

Vista: giallo paglierino, brillante, pulito, con leggere sfumature verdoline. Bolla intensa, di piccola dimensione e distacco verticale e regolare, a formare chioma.

Profumo: buona intensità aromatica, note di frutta conservate molto fresche tipiche della varietà.

Bocca: in bocca di buona struttura, ampio, vivo e con ottima acidità. Le sensazioni retronasali sono pulite, fresche e persistenti.

Abbinamenti Consigliamo di servire molto freddo, tra i 4 ei 6ºC. Si consiglia di degustarlo a tutto pasto in quanto è un cava complesso. È ideale per accompagnare tutti i tipi di pietanze dagli antipasti al pesce, sia affumicato che con riso.

Premio: International Wine and Spirit Competition 2014 – Medaglia d'argento

Variety: Trepat – Pinot Noir Ageing 12 months ageing on lees Alcohol Dosage: 10 g/L

Alcohol: 11,5 % vol

Tasting Note: Beautiful and rich strawberry color. Primary aromas of red berries and grapefruit, with a citric touch. Very fine and elegant bubbles tickle the palate and offer fruity flavors as well as a long, elegant finish.

Pairing: Perfect with salads, dry fruits and cheese. Also with oriental spicy food. Best served at 4 – 6ºC Drinking through the forthcoming year is recommended

Awards: International Wine and Spirit Competition 2014 – Bronze medal International Wine and Spirit Competition 2015 – Bronze medal International Wine Contest Brussels 2013 – Silver medal Cava Pata Negra Brut Rosado CAVA PATA NEGRA BRUT ROSÉ

CAVA

Cava rappresenta il tradizionale spumante spagnolo prodotto con metodo classico. Il termine Cava fu adottato dalla Spagna nel 1970 sostituendo il termine Champaña. La parola proviene dal Catalano e significa cantina. Ed è proprio in Catalunya (Catalonia) , nella città di San Sadurni d'Anoia, che José Raventos produsse il primo metodo classico spagnolo nel 1872. La Catalunya all'epoca era sopratutto una terra di robusti vini rossi ma, dopo che la fillossera decimò i vigneti (1880), furono ripiantati con Macabeo, Parellada e Xarello, la triade alla base dei Cava. Sebbene sia il Macabeo (conosciuto anche come Viura) il vitigno più utilizzato nel blend è l'autoctono Xarello a donare la classica nota erbacea al vino. Oltre a questi classici vitigni è anche consentito l'utilizzo di Chardonnay, Pinot Noir, Garnacha (Grenache), Monastrell (Mourvèdre) e Trepat. Inizialmente il Cava poteva essere prodotto in tutta la penisola Iberica ma, non essendo possibile registrare una DO (Denominacion de Origen) in Europa senza definire un territorio, nel 1986 la Spagna ha ristretto la produzione a: Catalunya, Valencia, Aragon, Navarra, Rioja ed i territori Baschi. Detto questo, il 95% dei Cava è prodotto in Catalunya. Per essere un Cava DO dopo la presa di spuma un vino deve passare almeno 9 mesi sui lieviti, ma i migliori Cava sono affinati per molto più a lungo. Scegli il Cava che preferisci e assapora il mondo nel tuo bicchiere entra negli shop PATA NEGRA a Lugano...

Fiera mondiale del food & wine in China 2022

CIADE - Luzhou & Shanghai Hongqiao- Luglio e Settembre 2022

China Alcoholic Drinks Association insieme con China National Light Industry Federation: Abbreviazione di China International Alcoholic Drinks ha creato l'evento più importante per il mercato asiatico:"Wine Expo " 17° China International Wine Expo (Primavera). Si terrà al Luzhou International Convention and Exhibition Centre dal 15 al 17 luglio 2022.

La 18a China International Wine Expo (autunno) si terrà presso il National Exhibition and Convention Center (Shanghai Hongqiao) dal 13 al 15 settembre 2022. Le mostre coprono "vino di fama mondiale" e "intera catena industriale", che non solo offre ai consumatori un'opportunità senza precedenti di comprendere vini di fama mondiale, ma consente anche ai consumatori di vedere veramente l'intero processo dei prodotti vinicoli dalla fonte di produzione al consumo finale. Il "Wine Expo" si concentra da vicino sull'esperienza di consumo per fornire ai consumatori nuovi servizi. Durante il "Wine Expo", i consumatori possono degustare liquori, vino di riso, vino domestico (importato), birra, cocktail, vino di frutta, prodotti per la cura della salute su Vino, vino di cantina, ma anche brandy, whisky, vodka, rum, gin, sake, tequila e altri vini famosi dalla Cina e da tutto il mondo. Il tema dell'Expo del vino è "Alzare un bicchiere nel mondo del gusto cinese" in primavera e "Condividere la gloria dei vini di fama mondiale" a Shanghai in autunno. Lo sviluppo integrato dell'industria vinicola cinese nell'industria vinicola mondiale rappresenta la  piattaforma espositiva più importante per lo sviluppo dell'industria vinicola cinese, che consente alle imprese del settore di condividere i risultati di sviluppo dell'industria vinicola. Moutai, Wuliangye, Yanghe, Fenjiu, Luzhou Laojiao, Gujing Gongjiu, Langjiu, Yangshao Liquor, Jinshiyuan, Kuaiji Mountain, Jinfeng, Dongjiu, Jingjiu, Great Wall, Changyu, Tsingtao Beer, Snow Beer, Carlsberg, Baijiu Victory, Pernod Ricard, Diageo e molti altri noti marchi (CINA) e all'estero hanno tutti fatto il loro debutto, rendendo la fiera del vino un centro di aggregazione di prodotti vinicoli di fama mondiale. L'idea che è arrivata anche in poriente e che "Una bella vita dovrebbe essere accompagnata da un buon vino"...

Fateci sapere se vi interessano queste mostre e noi di Pata Negra Shop vi segnaleremo se di vostro interesse i nostri partner.

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SASSICAIA

Sassicaia In the 1920s the Marchese Mario Incisa della Rocchetta dreamt of creating a ‘thoroughbred’ wine and for him, as for all the aristocracy of the time, the ideal was Bordeaux. This is how he described it in a letter to the esteemed wine critic, Luigi Veronelli dated 11 June 1974: “…the origins of my experiment date back to the years between 1921 and 1925 when, as a student in Pisa and often a guest of the Salviati Dukes in Migliarino, I drank a wine produced from one of their vineyards…which had the same unmistakable “bouquet” as an aged Bordeaux….” In the 1940s, having settled with his wife Clarice on the Tenuta San Guido on the Tyrrhenian coast, he experimented with several French grape varieties (whose cuttings he had recovered from the estate of the Dukes Salviati in Migliarino) and concluded that the Cabernet had "the bouquet I was looking for." A wine made mainly from Cabernet Sauvignon was a fundamental change to the Tuscan and Piedmont tradition of Sangiovese and Nebbiolo, respectively. The innovative decision to plant this variety at Tenuta San Guido was partly due to the similarity Mario Incisa had noted between Tuscan terrain and that of Graves in Bordeaux. Rocks excavated from the “Palmetta” vineyard before replanting it in 1999 ‘Graves’, or ‘gravel’ in French refers to the rocky terrain which distinguishes the Bordeaux area; similarly, the gravely vineyard sites in Tuscany impart the same characteristics on Sassicaia, "stony ground", as its cherished French brother. The Marchese's first vintages were not warmly received. Critics accustomed to light, local wines were not encouraging; it was not taken into consideration that wines made from the more complex Cabernet Sauvignon grape would need more time to mature and develop. And thus from 1948 to 1967, Sassicaia remained a strictly private affair, only to be consumed at Tenuta San Guido. Each year, a few cases were stored to age in the Castiglioncello di Bolgheri cellar. The Marchese soon realized that by ageing the wine it improved considerably. Friends and relatives now urged Mario Incisa to experiment further with his project and perfect his revolutionary winemaking style. It was not until 1968 that Sassicaia was first commercially released – the welcome was worthy of a Bordeaux Premier Cru. Over the next few years, the cellar was moved to a temperature controlled location, steel fermentation vats replaced wooden vats, and French barriques were introduced to the aging process

VINITALY - SAVE THE DATE 2-5 APRILE 2023

“Il Vigore”: è questo il carattere che racconta una vendemmia 2019 di un grande vino italiano come Ornellaia, “frutto di un’annata meno complicata di altre, con fasi molto nette, con una maturazione perfetta e una vendemmia più veloce del solito”, per dirla con le parole di Axel Heinz, direttore della famosa tenuta bolgherese della famiglia Frescobaldi, nella presentazione dell’edizione n. 14 di “Ornellaia Vendemmia d’Artista”, un progetto che lega grande vino e mecenatismo, e che, come ricordato da Giovanni Geddes da Filicaja, ad Ornellaia, “dalla prima edizione nel 2009, con l’annata 2006, ha donato in beneficenza oltre 2 milioni di dollari”, a fondazioni ed istituzioni museali di tutto il mondo. Ad interpretare “Il Vigore” in etichetta, sono stati due artisti di caratura internazionale, come Nathalie Djurberg, videoartista svedese che vive e lavora a Berlino, e Hans Berg, artista, produttore musicale, live performer, che hanno incentrato il loro lavoro sul tema della metamorfosi, sulla ciclicità della natura e sulla sua trasformazione, nonché sul rapporto tra l’uomo e la terra, come racconta il dito, rappresentato in etichetta, che lascia l’impronta sulla terra, e “ben raffigura il vino che riempie di curiosità, di voglia di farsi conoscere poco alla volta ma lasciando poi un segno tangibile in chi si sofferma a degustarlo. Così, da ritrovare nel calice, quell’energia che la natura dona alle piante e agli uomini, ma soprattutto al territorio che si esprime come linfa: la linfa vitale de “Il Vigore””. Questi concetti sono espressi in un progetto che evolve dal design pensato per le etichette delle bottiglie da 750 ml e da 3 litri, alle sculture dei grandi formati 6 litri e 9 litri, che come da tradizione verranno vendute e battute all’asta da Sotheby’s, in un incanto on line programmato dal 5 al 19 ottobre 2022. Come accade dal 2019, il ricavato è devoluto alla Fondazione Solomon R.Guggenheim a sostegno del programma innovativo “Mind’s Eye”, pensato per consentire la fruizione dell’arte anche agli ipovedenti, e che, da New York, anche grazie ai fondi raccolti dal progetto “Vendemmia d’Artista” di Ornellaia, sarà esteso a Venezia ed a Bilbao.“La generosità di Ornellaia ha permesso l’espansione di Mind’s Eye, collegando partecipanti in tutto il mondo tramite progetti virtuali. Ciò che abbiamo imparato negli ultimi tre anni ha permesso al Guggenheim di incrementare l’accessibilità sia ai luoghi sia alle opere d’arte tramite esplorazioni multisensoriali. Siamo grati del continuo sostegno di Ornellaia”, ha detto Richard Armstrong, direttore Solomon R.Guggenheim Museum & Foundation. “È un’immensa soddisfazione veder crescere il progetto a livello internazionale - ha aggiunto Giovanni Geddes da Filicaja, ad Ornellaia - e sapere che il lavoro che stiamo facendo dà la possibilità alle persone non vedenti o ipovedenti di scoprire l’arte contemporanea attraverso l’uso dei sensi”. Sensi dai quali sono nate anche le opere d’arte come spiegano gli autori: “l’ispirazione è venuta dalla terra, dal suolo - ha detto Nathalie Djurberg - da quello che c’è sotto, che normalmente è considerato brutto, sporco, ma che è la fonte della vita, che nasce dalla mano dell’uomo che dà forma alla terra, da cui nasce qualcosa che diventa poi arte. Abbiamo voluto valorizzare questa bellezza nascosta, questo “segreto” a cui noi raramente pensiamo. Ci hanno mandato la terra nei sacchi, era dura e con un colore solo, poi l’abbiamo bagnata, ha cambiato colore, e toccare, dare forma, sentire, quello per me è l’arte”. “La tattilità - conferma Hans Berg - è stata fondamentale nel processo creativo”. Che ha trasformato “Il Vigore” del vino nel carattere anche delle bottiglie. “Il vigore in viticoltura - ha detto Axel Heinz - è la forza della crescita sana delle piante. È la forza attiva nel corpo e nella mente. È il carattere di un vino che cattura i sensi e proietta il gusto in un paesaggio naturale di energia, potenza, forza e vitalità. Il gusto, le sfumature aromatiche e il corpo del vino lo trasportano come in una dimensione spirituale dove il potere della natura è al centro dell’esperienza”. Esperienza che è anche quella dell’arte che, in tanti, anche grazie ad “Ornellaia Vendemmia d’Artista”, potranno vivere nei musei del mondo: “la Vendemmia d’Artista della Tenuta Ornellaia - ha detto Jamie Ritchie, direttore internazionale Sotheby’s Wine - è stato un progetto pioniere, che ha visto l’unione di vino e arte con lo scopo di sostenere opere di beneficenza. Questo ottobre sarà la nostra 14esima collaborazione con la tenuta su questo progetto eccezionale. Quando abbiamo iniziato questa avventura, non avevamo idea che avrebbe portato ad una proliferazione di progetti di beneficenza nel mondo del vino. I nostri clienti in tutto il mondo attendono sempre con trepidazione l’opportunità di partecipare all’asta e poter acquistare bottiglie uniche, sapendo che sostengono una nobile causa che facilita l’accesso all’arte a persone non vedenti o ipovedenti”. Parte così, dunque, la nuova avventura di “Ornellaia Vendemmia d’Artista”, nel segno del “Vigore”. Quel “vigore che tutti noi dobbiamo ritrovare, dopo questi due anni di pandemia, per ripartire e per ritornare a viaggiare e godere del mondo, e del vino, che è l’espressione di una forma d’arte”, ha concluso il marchese Ferdinando Frescobaldi.

2022 del Concours Mondial de Bruxelles

Chiusura in grande stile per l’edizione 2022 del Concours Mondial de Bruxelles. La competizione vinicola più prestigiosa al mondo ha infatti riempito di gusto e colore le strade di Rende, in provincia di Cosenza, dal 19 al 21 maggio, rivelandosi come di consueto un appuntamento imperdibile per appassionati e operatori del comparto. Numerosi i focus tematici proposti nel corso dei tre giorni della manifestazione; le degustazioni guidate e i seminari sono stati moderati da riconosciuti esperti di settore, che hanno dato vita ad un dialogo sempre attivo, fonte di importanti spunti di riflessione. Tanti gli argomenti trattati nel folto palinsesto del Concours, dal rapporto tra vino e giovani fino agli effetti benefici del vino, passando per il turismo enogastronomico in Calabria. Ed è stata proprio la Calabria, insieme ai suoi appassionatissimi cittadini, la vera protagonista del Concours Mondial de Bruxelles 2022. L’evento è stato un’autentica festa per i produttori locali, che hanno partecipato attivamente alle numerosissime degustazioni e ai convegni, rendendo così omaggio alla tradizione millenaria che lega la Calabria alla viticoltura. “Numeri e passione – commenta l’Assessore regionale calabrese all’Agricoltura, Gianluca Gallo – che testimoniano meglio di ogni altro dato della riuscita dell’evento e della sua capacità di essere vetrina fondamentale per una narrazione di una Calabria autentica, al di fuori degli stereotipi che tanto penalizzano una terra ricca di risorse e di talenti. In questo quadro, regala ulteriore gioia e soddisfazione l’ottima performance fatta registrare, anche sotto il profilo della gara, da diverse cantine calabresi, con i loro vini di qualità, assegnatari di riconoscimenti prestigiosi”. Pubblicati anche i risultati della Sessione Vini Rossi e Bianchi 2022, che ha visto gareggiare oltre 7300 vini provenienti da 40 paesi e 6 continenti. Tra i vincitori figurano etichette da tutto il mondo, a partire dai paesi produttori più affermati fino ad alcune piacevolissime sorprese, tra cui, tra le altre, la Cina, il Perù e perfino il Kazakistan. Risultati più che soddisfacenti per l’Italia, che con un totale di 354 medaglie si colloca al terzo posto dopo la Spagna, seconda con 433 medaglie, e la Francia, prima con 455 medaglie. Tra le regioni italiane più blasonate si distinguono la Sicilia con 58 medaglie, la Toscana con 50, la Puglia con 46 e il Veneto con 33. La Calabria padrona di casa ha raccolto 31 medaglie, un risultato estremamente positivo e che fa ben sperare per un futuro vitivinicolo di grandissima prospettiva. Con ben 16 riconoscimenti, inoltre, l’Italia si piazza al secondo posto per numero di Gran Medaglie d’Oro, preceduta solo dalla Spagna con 17 medaglie. La Gran Medaglia d’Oro è il massimo riconoscimento del Concours Mondial de Bruxelles e viene assegnata solo all’1% dei vini iscritti alla competizione. Come da previsioni, l’Italia ribadisce il suo ruolo centrale nella produzione vitivinicola di qualità. A ricevere il prestigioso premio di miglior vino rosso italiano, Mai Dire Mai, Amarone della Valpolicella DOCG, Veneto. Tra i vini bianchi, il miglior italiano è Fileno CVA Canicattì, Sicilia. Tutti i vini sono stati degustati dalle commissioni del Concours Mondial de Bruxelles, accuratamente selezionate, composte da esperti del settore in rappresentanza di 45 nazionalità. Il rigoroso processo di valutazione si basa su un modello ideato dall’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) e dall’Unione Internazionale degli Enologi. La medaglia viene assegnata a meno del 30% dei vini iscritti. Una medaglia che fa la differenza: uno studio interno nella grande distribuzione belga, ha infatti confermato un aumento del 30% delle vendite per i vini presenti su scaffale con il bollino della medaglia del CMB. L’edizione 2022 del Concours Mondial de Bruxelles si è dunque rivelata un successo più che annunciato, caratterizzato dal prestigio della Sessione Vini Bianchi e Rossi, ma soprattutto dal sentimento di convivialità, condivisione e gioia con cui i cittadini calabresi hanno celebrato uno degli eventi sul vino più importanti al mondo. La prossima Sessione Vini Rossi e Bianchi del Concours Mondial de Bruxelles si terrà dal 12 al 14 maggio 2023 in Istria, Croazia, dove il concorso festeggerà la sua 30ª edizione.

RANKING THE BEST WINE 2022

FAMIGLIA TORRES

La Famiglia Torres  si dedica al vino da cinque generazioni, prendendo  cura della terra trasmette la loro eredità: questa è la loro visione.

La Produzione  di vino inizia nel Penedès nel 1870, anche se le radici viticole risalgono al XVI secolo, ogni generazione aha avuto la stessa devozione e lo stesso amore per la terra. Esperienza di generazioni  vissute tra le vigne, intrecciando un legame indissolubile con i paesaggi del vino. I vini con brand  Familia Torres rappresentano un mosaico di proprietà in gran parte storiche, con associazioni viticole che risalgono al passato. Le stesse terre lavorate oggi erano già coltivate centinaia o addirittura migliaia di anni fa. Le generazioni che si sono avvicendate nel tempo hanno acquisito i valori fortunati e, allo stesso tempo, responsabili di garantire che queste vigne e questi paesaggi continuino a parlare attraverso i vini che se ne ricavano: vini onesti ed esuberanti, con un'enfasi sull'eleganza e un senso unico del luogo.

I primi riferimenti alla famiglia TORRES come viticoltori risalgono al 1559, ma è solo nel 1870 che i fratelli Jaime e Miguel Torres Vendrell fondano l'azienda vinicola di Vilafranca del Penedès, puntando sull'esportazione. Da allora, ogni generazione ha affrontato con successo le sfide dei vari contesti storici e sociali del proprio tempo. Nel corso di questo processo, hanno contribuito a sviluppare un'azienda vinicola familiare che unisce innovazione, rispetto per la tradizione e desiderio di durare nel tempo.

Prima generazione: L'inizio di una grande avventura Emigrato a Cuba nel 1860, Jaime Torres Vendrell (1843-1904) fece fortuna sull'isola grazie al commercio marittimo e ad altre iniziative imprenditoriali, prima di tornare in Catalogna per associarsi a Miguel (1832-1910), suo fratello viticoltore. Insieme, crearono un'azienda vinicola a Vilafranca da dove poterono esportare i vini, prima a Cuba e poi in tutto il continente americano. Nel 1879 nacque "Casa Torres y Compañía, cosechero y exportadora de vino" e dopo pochi anni iniziarono ad espandersi.

Seconda generazione: L'arte della distillazione Nel 1928 Juan Torres Casals (1865-1932), figlio di Miguel, inizia a produrre acquaviti morbide e aromatiche invecchiate in rovere utilizzando una selezione dei migliori vini bianchi del Penedès, gettando le basi di una lunga tradizione dedicata all'arte della distillazione.

Terza generazione: Un imprenditore di guerra Il figlio e successore di Juan, Miguel Torres Carbó (1909-1991), dovette affrontare il periodo più drammatico nella storia di questa dinastia di viticoltori quando, nel 1939, a pochi mesi dalla fine della guerra civile spagnola, la cantina di famiglia fu distrutta durante i bombardamenti che presero di mira la vicina stazione ferroviaria di Vilafranca del Penedès. Torres Carbó non solo riuscì a ricostruire gli impianti in breve tempo, ma prese anche la saggia decisione di iniziare a imbottigliare i vini, il che permise di consolidare il marchio Torres e di espandersi in tutto il mondo.

Quarta generazione: Spirito di innovazione Il figlio, Miguel Agustín Torres Riera (1941), entra nell'azienda di famiglia nel 1962 dopo aver studiato viticoltura ed enologia in Francia, con un approccio innovativo e audace che ha reso i vini Familia Torres un modello di qualità, rispetto per la terra e avanguardia enologica. A metà degli anni '70, Miguel A. Torres ha introdotto varietà francesi che hanno dato vita a vini come Mas La Plana (DO Penedès), il Cabernet Sauvignon la cui prima annata ha trionfato alle Olimpiadi del Vino di Parigi nel 1979, e Milmanda (DO Conca de Barberà), considerato uno dei migliori Chardonnay spagnoli. Ha anche contribuito a recuperare il patrimonio enologico catalano con il recupero delle varietà ancestrali a partire dagli anni '80, un progetto il cui esempio principale sarebbe diventato un altro dei nostri vini più iconici: Grans Muralles (DO Conca de Barberà). Sotto la sua direzione, abbiamo iniziato a espanderci a livello internazionale con progetti di vinificazione in Cile (1979) e in California (1982), dove l'impresa è guidata dalla sorella Marimar Torres, e abbiamo anche ampliato i nostri vigneti. In tutto ciò che facciamo, le nostre azioni si basano sulla convinzione che più ci prendiamo cura della terra, migliore sarà il nostro vino. Consapevoli degli effetti che il riscaldamento globale stava cominciando ad avere sulle vigne, abbiamo intensificato il nostro impegno per l'ambiente lanciando il programma Torres & Earth nel 2008, con l'obiettivo di ridurre la nostra impronta di carbonio e di adattarci alla nuova realtà climatica.

Quinta generazione: Oltre la sostenibilità Alla fine degli anni '90, i figli di Miguel A. Torres, Miguel e Mireia, che rappresentano la quinta generazione della famiglia, hanno avviato nuovi progetti di vinificazione nelle regioni catalane di Priorat e Costers del Segre, nonché in altre quattro regioni vinicole spagnole - Ribera del Duero, Rioja, Rueda e Rías Baixas - negli anni 2000. La quinta generazione ha assunto la direzione di Familia Torres nel 2012: Miguel Torres Maczassek (1974) come direttore generale e Mireia Torres Maczassek (1969) come direttore della conoscenza e dell'innovazione. Continuatori dell'eredità familiare, si concentrano sulla produzione di vini unici da vigneti e tenute storiche e sono convinti sostenitori del progetto di recupero delle varietà ancestrali e della loro trasformazione in vini da immettere sul mercato. Alcuni recenti progetti degni di nota includono Mas de la Rosa (DOQ Priorat), Purgatori (DO Costers del Segre) e Forcada (DO Penedès), il nostro primo vino varietale ottenuto da una varietà ancestrale salvata dall'oblio. Promuoviamo l'innovazione e la ricerca per affrontare la sfida costante che l'emergenza climatica pone alla viticoltura. Il nostro lavoro pionieristico in questo campo comprende l'adozione della viticoltura rigenerativa per fare un ulteriore passo avanti nella lotta al cambiamento climatico. Questo modello di viticoltura permette di massimizzare il potenziale dei vigneti come pozzi di carbonio, catturando più CO2 atmosferica, ripristinando la naturale fertilità del suolo, riducendo l'erosione e promuovendo la biodiversità. L'obiettivo di diventare un'azienda vinicola a emissioni zero entro il 2040 è tanto ambizioso quanto necessario per la prosperità di Familia Torres nel lungo periodo e per la conservazione dei paesaggi vinicoli.

VINO -Mas La Plana -

Mas La Plana è il risultato della visione e della determinazione di Miguel A. Torres. Questo vino eccezionale ha fatto irruzione sulla scena internazionale nel 1979, con la sua prima annata dal 1970, battendo i più grandi Cabernet del mondo alle Olimpiadi del vino Gault & Millau tenutesi a Parigi. Così è nata una leggenda, che segnala un cambio di paradigma e apre la strada a come produrre vini premium da uve coltivate in azienda. Grazie all'ottimo adattamento ed equilibrio dei vecchi vitigni di Cabernet, Mas La Plana si è evoluto per raggiungere la sua massima espressione. Antologia Miguel Torres La collezione di vini Antología Miguel Torres cattura la pura essenza di Familia Torres e rappresenta l'unione armoniosa tra la natura e il savoir-faire dei nostri viticoltori. Questa gamma comprende i nostri vini più emblematici, selezionati per la loro eccezionale provenienza e l'esclusività del processo di vinificazione. Cinque vini straordinari che parlano la stessa lingua riflettendo l'espressione più vera dei loro vigneti di origine e lo sforzo di conferire a ciascuno un'identità incomparabile.

Pirene 2020

Familia Torres presenta Pirene 2020, l'ultimo vino prodotto sotto l'egida del progetto di recupero delle varietà ancestrali, avviato dall'azienda di famiglia quasi 40 anni fa. Inizialmente concepito come un modo per preservare il patrimonio enologico della Catalogna, ora offre anche opportunità in termini di adattamento al cambiamento climatico. Questo vino sperimentale a produzione molto limitata è prodotto interamente con l'omonima varietà rossa coltivata nel vigneto di Sant Miquel de Tremp, ai piedi dei Pirenei, ed è destinato a ristoranti di alto livello. La Pirene è una delle tante varietà sconosciute che esistevano in Catalogna prima dell'arrivo della fillossera, la peste che ha devastato i vigneti europei e che ha portato alla scomparsa di molti di questi vitigni, anche se alcuni sono riusciti a sopravvivere. Dagli anni '80, Familia Torres ha riscoperto più di 50 varietà perdute e ha impegnato ingenti risorse per riportarle in auge, concentrandosi su quelle che mostrano il maggior potenziale enologico e la capacità di adattarsi alle alte temperature e alla siccità causate dal riscaldamento globale. Dopo molti anni di ricerche, studi sul campo e microvinificazioni, l'équipe tecnica ha stabilito che la Pirene raggiunge la sua migliore espressione nei vigneti di alta quota. Infatti, l'uva deve il suo nome alle montagne dove oggi cresce. La Famiglia Torres ha piantato la varietà nella sua tenuta più alta, situata a Tremp, nella contea di Pallars Jussà (Lleida), a un'altitudine media di 950 metri sul livello del mare. Qui la Pirene matura gradualmente, prendendosi il tempo necessario per raggiungere la maturazione ottimale a metà ottobre. Nella maggior parte degli anni, la varietà viene raccolta per ultima, chiudendo la stagione della vendemmia nei vigneti di Familia Torres in Catalogna. Il Pirene 2020 è il primo vino prodotto interamente con uve coltivate nel vigneto di Sant Miquel de Tremp, proprietà di Familia Torres dalla fine degli anni Novanta. Il vino è prodotto nella cantina Purgatori di Costers del Segre, sotto la guida dell'enologo David Barriche, utilizzando un processo delicato per preservare l'essenza della varietà e sottolinearne l'eleganza e l'intensità aromatica. I primi sei mesi del 2020 sono stati piovosi, ma le alte temperature di fine estate hanno permesso alle uve di raggiungere un'ottima maturazione. Questa è la prima annata disponibile in commercio di questo vino in Spagna, una produzione limitata di sole 1.241 bottiglie. Apprezzato dalla critica enologica internazionale, il Pirene 2020 sarà venduto per quote e si concentrerà su quattro Paesi: Spagna, Belgio, Stati Uniti e Canada. Eric Asimov, critico enologico del New York Times, lo ha definito uno dei dodici migliori vini assaggiati nel 2019 e ha elogiato il potenziale enologico della varietà. Per Miguel Torres Maczassek, quinta generazione della Familia Torres, il Pirene 2020 è un vino di sorprendente eleganza, intensità aromatica e freschezza. "Il Pirene è una varietà resistente che si è adattata bene ai cambiamenti climatici, oltre a presentare tutti gli attributi necessari per produrre vini eccellenti a livello organolettico. È indubbiamente una delle varietà che difenderemo d'ora in poi". Miguel A. Torres ha avviato il progetto di recupero delle varietà ancestrali a metà degli anni '80, nel tentativo di contribuire a ripristinare il patrimonio viticolo della Catalogna. Di fronte alle sfide del cambiamento climatico, i suoi figli Miguel e Mireia Torres, direttrice di Conoscenza e Innovazione di Familia Torres, hanno deciso di adottare un nuovo approccio al progetto. Oltre a concentrarsi su varietà dal grande potenziale enologico, hanno cercato uve resistenti al calore e alla siccità, nel tentativo di creare nuovi vini dall'acidità frizzante. Pirene è il quarto vino di Familia Torres ottenuto da varietà ancestrali recuperate e il secondo vino varietale. Si aggiunge ai suoi predecessori Grans Muralles (DO Conca de Barberà), che presenta Garró e Querol, le prime due varietà reintrodotte dall'azienda, come parte di un blend di altre varietà autoctone; Clos Ancestral (DO Penedès), con l'ancestrale Moneu del vigneto Castell de la Bleda in un blend con Ull de Llebre (Tempranillo) e Garnacha; e Forcada (DO Penedès), un varietale ottenuto al 100% dall'uva bianca ancestrale che dà il nome al vino.

Six authentic wines for lovers of the wine world.

Made entirely from Pinot Noir grown in our own high-altitude vineyards.

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Resulting in wines with great aromatic expression.

Six young wines for your everyday enjoyment, world of wine.